COMUNICATO STAMPA
  
    Nei giorni scorsi (alla presenza di una troupe del TG3 e di una giornalista di Radio Città del Capo), si è tenuta l'udienza presso la Commissione Tributaria Provinciale di Bologna per discutere il ricorso dell'obiettrice alle spese militari Morena Maini. Nel ricorso la Maini chiedeva all'Agenzia delle Entrate la restituzione della somma obiettata e, in subordine, veniva avanzata la richiesta di rinviare il contenzioso alla Corte Costituzionale perchè riconosca l'illegittimità costituzionale delle norme tributarie che obbligano il contribuente a versare quella parte di imposte che  certamente verrà utilizzata per costruire e conservare armi omicide. Tali norme sono infatti in netto contrasto con gli artt.13, 19 e 21 della Costituzione (inviolabilità dei diritti di libertà personale, religiosa e di pensiero) e, più in generale, con l'art. 2 che garantisce i diritti inviolabili dell'uomo. Quale diritto è infatti più inviolabile del nobile sentimento della nonviolenza, del convincimento morale o di un problema di coscienza che vede proprio nel ripudio della guerra la ragione preminente della propria conseguente obiezione? Come dunque non eccepire l'incoerenza e la contraddittorietà legislativa allorquando, da un lato (cfr. leggi n. 772/72 e succ. modifiche, n. 230/98, n. 64/2001) salvaguarda il diritto di svolgere un servizio alternativo a quello militare, per ragioni di coscienza, e legittima, istituzionalizzandola, la difesa popolare nonviolenta e non armata; dall'altro obbliga tutti, indistintamente, a finanziare con le proprie imposte scelte militari e di violenza istituzionalizzata che ledono appunto quegli stessi diritti altrove garantiti?
    All'udienza pubblica erano presenti, oltre a Morena, l'avvocato Gianfelice Corsini, che ha svolto l'arringa difensiva, il rappresentante della controparte (l'Agenzia delle Entrate di Bologna), alcuni obiettori fiscali bolognesi (tra cui Renzo Craighero, coordinatore della Rete Lilliput) e i giornalisti.
    La sentenza è prevista per le prossime settimane e sarà divulgata con un successivo comunicato stampa.

Per informazioni: Vittorio Pallotti, tel. 051-584513