Assemblea Nazionale

degli Obiettori alle spese Militari

per la Difesa Popolare Nonviolenta

Cattolica (31marzo / 1 aprile 2007)

           

La 26a assemblea nazionale degli Obiettori alle spese Militari per la Difesa Popolare Nonviolenta concorda con la dichiarazione di Berlino  (11. Conferenza Internazionale delle campagne per la Resistenza alla Contribuzione Fiscale alle spese Militari e il loro Impiego per la Pace) quando afferma che “è impossibile costruire la pace attraverso la guerra e l’uso della violenza. La responsabilità di ciascuno di noi è indivisibile; la guerra conduce alla perdita dell’umanità. Gli esseri umani sono liberi di rifiutare la violenza militare. Perciò nessuno sarà costretto a partecipare alla violenza militare, direttamente o indirettamente. I partecipanti sperano che grazie ad ogni obiezione di coscienza a servire con un’arma o pagare le quote d’imposta per il militare, il potenziale militare totale per la violenza diminuirà, e che grazie ad ogni euro speso per progetti di pace il bilancio militare si ridurrà e vi saranno maggiori prospettive di giustizia e di pace”.

 

Gli obiettori alle spese militari, con l’adesione alle tesi sopra esposte del movimento internazionale, riaffermano il valore storico dell’obiezione di coscienza quale testimonianza pubblica di ripudio del militarismo e della guerra dalle profonde radici etiche e culturali, distinta dalla disobbedienza civile, anche se ad essa spesso intrinsecamente e coerentemente intrecciata. Una pratica oggi ancor più attuale e significativa, dal momento che armi ed eserciti stanno diventando sempre più protagonisti nelle controversie internazionali: i conflitti rischiano di degenerare tragicamente in uno “scontro di civiltà” con l’olocausto nucleare dietro l’angolo.

 

Ribadisce la centralità sull’obiettivo del raggiungimento di una legge sulla opzione fiscale per il quale decide di creare un gruppo di lavoro, con deciso carattere operativo per elaborare un chiaro testo di proposta di legge.

 

La campagna degli Obiettori alle Spese Militari considera l’istituzione di corpi civili di pace uno degli strumenti in vista della costruzione di un nuovo modello di difesa alternativo, nella prospettiva della difesa popolare nonviolenta.

 

Gli Obiettori di Coscienza alle Spese Militari esprimono  riserve sulla  commistione tra interventi civili e militari, la sperimentazione di forme di intervento civile nonviolento riteniamo sia auspicabile esclusivamente in aree di conflitto non oggetto di interventi militari italiani.

 

Gli Obiettori alle Spese Militari organizzano un convegno, orientativamente nel 2007, o all’inizio del 2008, preferibilmente a  Vicenza, per approfondire, anche insieme agli altri soggetti del movimento contro la guerra, la riflessione sul fatto che la diminuzione delle spese militari passa dalla richiesta di un modello di difesa alternativo all’attuale che da offensivo e distruttivo deve diventare difensivo, con un peso via via maggiore della componente non armata e nonviolenta.

 

L’Osservatorio sulla Difesa Popolare Nonviolenta, oltre ai Corpi Civili di Pace, segue le lotte territoriali che possono rappresentare esperienza di difesa popolare nonviolenta di base.

 

Organizzazione:

L’Assemblea, preso atto della necessità di rilanciare la campagna OSM studiando forme di rinnovamento radicale della stessa con l’inserimento di forti elementi di novità:

1.       impegna il  CP a dedicare un incontro monotematico sul tema della prospettiva di sviluppo della campagna stessa;

2.       mandato al Centro di Coordinamento Nazionale, affinché raccolga le ipotesi di sviluppo dei movimenti promotori;

3.       impegna il CP ad individuare una commissione incaricata di promuovere una scheda di sondaggio esplorativo tra gli aderenti alla campagna e le realtà pacifiste e nonviolente.

 

- Approvata all’unanimità  con un’astensione -