RIUNIONE DI BOLOGNA: REPORT  SINTETICO AD USO INTERNO (GRUPPI SOTTOSCRITTORI DELL'APPELLO ANTINUCLEARE)

 

Si è tenuta a Bologna, l’11 novembre 2006, nella saletta del Sindacato Ferrovieri presso la Stazione Ferroviaria, la riunione per una iniziativa comune sul disarmo atomico, basata sull’appello “FERMIAMO CHI SCHERZA CON IL FUOCO ATOMICO” e sulle risultanze dell’incontro di Milano del 17 settembre 2006.

 

Alla riunione, iniziata alle ore 10.30 e terminata alle ore 18.00, erano presenti le seguenti associazioni e gruppi:

Berretti Bianchi - Campagna OSM-DPN – Centro Gandhi di Pisa - Chico Mendes (Milano) - CDMPI (Bologna) -Fermiamo la guerra (Firenze) - Fucina della nonviolenza (Firenze) – Greeenpeace – Kronos (Milano) - Ldu - Loc – No alla guerra nucleare – Tavola della Pace e della Cooperazione (Pontedera) - MIR - GAVCI (Bologna) - Rete Lilliput (Bologna). Vi sono stati anche degli intervenuti a livello personale.

 

Sulla base della premessa che l’appello “Fermiamo chi scherza con il fuoco atomico” è considerato una comune ed imprescindibile base politico culturale e che esiste l’impegno convergente ed unitario ad attuarne gli obiettivi, il dibattito è pervenuto alle seguenti conclusioni:

-           costituire, con carattere provvisorio, aperto ed operativo, il Coordinamento “Fermiamo chi scherza col fuoco atomico”, con sede e recapito c/o Campagna OSM-DPN, via Mario Pichi 1 Milano, tel. 02-58101226.

-           incaricare una segreteria tecnica  (Aliprandini e Navarra) che curerà i problemi organizzativi generali ed i rapporti con i gruppi esterni appoggiandosi sulla struttura logistica di via Mario Pichi. E' stato fatto anche il nome di Giovanni Ciavarella che si riserva di accettare previa consultazione con il CN del MIR;

-           un compito urgente della segreteria è la presa di contatti con il MN e con la RID (ma anche con altre realtà) per verificare fattibilità e termini della proposta, considerata positiva per lo spirito con cui è stata formulata da parte del MN, di organizzare a gennaio una “assemblea per il lancio della campagna”;

-           individuare i seguenti referenti organizzativi, che diffonderanno via mail i loro piani di lavoro: a) LDU, per la rete della DPN di base e l’obiezione fiscale antinucleare; b) MIR, per lavoro sulle Chiese; c) NO ALLA GUERRA NUCLEARE, per promozione appello e raccolta e produzione materiale informativo e didattico; d) Campagna OSM-DPN, per gestione sito informativo www.osmdpn.it messo a disposizione dell’iniziativa antinucleare comune; e) Riconciliazione di Palermo per Rete delle città per un Mediterraneo denuclearizzato (disponibilità all’impegno comunicata all’incontro via mail da Francesco Lo Cascio); f) Fermiamo la guerra (Firenze) per lavoro legale su basi e porti nucleari (a Roma si farà una riunione per avviare una causa civile); g) Berretti Bianchi, per iniziative che associno l'impegno contro l'uso del nucleare all'impegno per i Corpi Civili di Pace; h) Loc per la redazione di un piano economico e di raccolta fondi.

 

Tali “referenti” concretizzano un GRUPPO DI CONTATTO (indicazione del 17 settembre a Milano) che ha un ruolo di servizio, di collegamento e di propulsione. Esso è sempre aperto ad ulteriori componenti.

L’architettura organizzativa (sperimentale e provvisoria) così delineata potrebbe soddisfare sia l’esigenza della competenza settoriale sia l’istanza prioritaria del collegamento operativo.

Le associazioni ed i gruppi sono invitati a raccordarsi con i referenti per contribuire a portare avanti questa fase iniziale del lavoro comune, che non è una campagna ma l’avvio di una iniziativa unitaria e della messa insieme di risorse, scadenze, strumenti.

 

Le scadenze di mobilitazione più urgenti individuate sono il 25 novembre ed il 2 dicembre.

Per il 25 novembre, in occasione del “Giorno della denuncia” (Complaint Day),  giornata europea di mobilitazione per denunciare la presenza illegale di bombe nucleari in Italia e in Europa in vista del vertice NATO di Riga, per promuovere una ridiscussione della strategia militare-nucleare della NATO, il Coordinamento “Fermiamo chi scherza col fuoco atomico” invita i gruppi, le associazioni ed i singoli che si sono riconosciuti in questo appello e più in generale tutti coloro che sono sensibili al tema del disarmo atomico ad organizzare (per quanto possibile, visti i tempi ristretti) manifestazioni di denuncia del pericolo derivante dalla presenza di bombe nucleari sul territorio italiano e quindi di richiesta del loro smantellamento. Si raccomanda, in particolare, di organizzare raccolte di firme di solidarietà e sostegno all’azione intrapresa da alcuni cittadini di Aviano con il loro ricorso per la presenza di armi atomiche sul loro territorio, ricorso in relazione al quale si terrà un’udienza il 23 marzo 2007. Udienza che - va ricordato- rischia di saltare se entro il 23 novembre 2006 non ritornano le carte dagli Stati Uniti, fatto gravissimo di cui si potrà considerare corresponsabile in parte anche il governo italiano.

Per la mobilitazione europea del 25 novembre Greenpeace Italia aderisce, insieme ad altri uffici europei, come promosso da Bombspotting Belgio e promuove iniziative locali, invitando quanti desiderino aderire-partecipare a coordinarsi per organizzare eventi con maggiore visibilità e partecipazione. Elenco dei gruppi locali di Greenpeace all’indirizzo web:

http://www.greenpeace.org/italy/gruppi-locali

Il 2 dicembre è stata convocata la manifestazione nazionale contro l’ampliamento della base di Vicenza: si invita alla partecipazione perché bloccare la decisione sostenendo l’ampia mobilitazione popolare in atto ostacolerebbe i piani di condivisione nucleare della NATO . Info www.altravicenza.it

 

Vittorio Pallotti (Bologna) ricorda che è disponibile la mostra dei manifesti a cura del CDMPI.

Tiziano Cardosi (Firenze) si impegna a realizzare un forum di discussione telematico tra gli aderenti al Coordinamento.

Patrizia Creati (Firenze) tenterà di mettere in contatto gli avvocati della IALANA con Greenpeace: il “giorno della denuncia” in Italia potrebbe avvenire con modalità particolari che tengano conto delle esigenze della causa civile intentata dai cittadini di Aviano.

Angelo Gandolfi (Genova) indica la prospettiva di usare la settimanale ora di silenzio che si tiene a Genova per chiedere una firma di solidarietà nei confronti dei ricorrenti di Aviano.

 

COMUNICATO STAMPA (AD USO DEI SITI INTERNET) SULLA RIUNIONE DI BOLOGNA

 

Comunicato stampa – Milano 16 novembre 2006

UNA NUOVA INIZIATIVA UNITARIA SUL DISARMO ATOMICO

 

Si è tenuta l’11 novembre a Bologna, nella sala del Sindacato Ferrovieri presso la Stazione Ferroviaria, la riunione delle associazioni convocate per discutere il lancio di una nuova iniziativa unitaria per il disarmo atomico su basi di nonviolenza attiva, che prende le mosse dall’appello “FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO” il cui primo firmatario è Padre Alex Zanotelli.

La riunione ha registrato un consenso unanime e convinto sugli obiettivi indicati nell’appello (circa 1.000 firme):

1) per l’immediata applicazione del Trattato di non  proliferazione, a partire dall’Italia e dall’Europa;

2) per contestare la presenza delle atomiche USA nelle basi militari e nei porti italiani;

3) per contrapporre al concetto strategico della NATO la trasformazione degli armamenti da offensivi a strettamente difensivi in direzione della Difesa Civile non armata e Nonviolenta;

4) per l’obiezione di coscienza dei tanti, troppi, scienziati coinvolti nelle ricerche militari affinché, insieme alle organizzazioni del lavoratori, realizzino la riconversione dell’industria bellica;

5) perché i rappresentanti di tutte le religioni dichiarino la guerra atomica Tabù e Peccato, un crimine contro l’umanità come tale assolutamente non giustificabile.

 

Si è altresì concordato sul cosa fare nell’immediato: supportare le iniziative antinucleari in corso, coinvolgere nuove forze, costruire appoggio popolare alle iniziative istituzionali (ad es. mozione Martone al Senato) che recepiscono i contenuti del movimento, prendere contatti internazionali.

Le prossime scadenze di mobilitazione sono il 25 novembre, “giorno della denuncia” europeo contro la condivisione nucleare  e il 2 dicembre, data in cui è stata convocata la manifestazione nazionale contro l’ampliamento della base di Vicenza.

Si sono anche discusse e decise le modalità di un coordinamento iniziale di lavoro che deve facilitare la messa in comune di energie e di risorse, con uno spirito di apertura e di ricerca attiva nel coinvolgimento di nuove realtà associative.

Si viene quindi a costituire il Coordinamento, con carattere provvisorio, aperto ed operativo, denominato “Fermiamo chi scherza col fuoco atomico” (si è resa disponibile una sede e recapito c/o Campagna OSM-DPN, via Mario Pichi 1 Milano, tel. 02-58101226).

Partita l’iniziativa antinucleare comune, la “campagna” in senso proprio ed effettivo verrà successivamente definita e lanciata.

 

Elenco delle associazioni che hanno partecipato alla riunione:

Campagna OSM-DPN, Greenpeace, Ldu, Loc, Berretti Bianchi, Mir, Fucina della nonviolenza, Gavci, Centro Gandhi Pisa, No alla guerra nucleare, Associazione Chico Mendes (Milano),  Tavola Pace e della Cooperazione di Pontedera, CDMPI (Bologna), Fermiamo la guerra (Firenze), Kronos (Milano), Rete Lilliput (Bologna).

Elenco delle Associazioni che hanno inviato un messaggio di saluto dichiarandosi disponibili ad un’azione comune:

Movimento Nonviolento, Rete per il Disarmo,  Mediterraneoforpeace, Bastaguerra (Roma), Riconciliazione (Palermo).

Elenco delle associazioni che hanno aderito all'appello "FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO":

Comitato Solidarietà al nonviolento Turi Vaccaro, Centro studi difesa civile, Pax Christi, Assopace, Bastaguerra, Cooperativa Studio 3R, Partito Umanista, Tavola della Pace Friuli Venezia Giulia, Tenda della Pace Bellusco, Coordinamento Nord-Sud, Centro Studi Sereno Regis, Associazione culturale Punto Rosso, Ordine Francescano Secolare, Rivista “Il Provinciale”, Rivista “Poliscritture”, Associazione Umanista Mondo senza Guerre, Conferenza Istituti Missionari in Italia, Associazione Nuova Realtà, Associazione Culturale Mediterranea, Reporter Associati, Comitato Pace e Disarmo Napoli, Centro Siciliano di documentazione Peppino Impastato, Rivista Guerre e Pace, Comitato Sardo Gettiamo le Basi,  Comitato Fermiamo la Guerra di Firenze, US citizens for peace and justice, Rivista Guerre e Pace, Cuca 2000 di Aviano, Aiutiamoli a Vivere di Pescara, Radio Base di Mestre, Rete Lilliput Bologna.

 

Info: Campagna di obiezione di coscienza alle spese militari per la Difesa popolare nonviolenta

Tel. 02-58101226