Contributo di p. Alex Zanotelli del 25 settembre (ore 11,00)

 

Non ho partecipato al dibattito che c’è stato in questi giorni su internet, sia perché troppo occupato, troppo preso da altre cose, sia perché la mia casella di posta non funziona più.

Alcuni amici mi hanno riferito sulla discussione in corso dopo Milano.

Mi sorprende molto il fatto che, davanti al pericolo di una guerra nucleare imminente, stiamo perdendo tempo a quisquiliare tra di noi.

La situazione è talmente grave che ci obbliga tutti a rimetterci insieme ed a lavorare seriamente in rete.

Per questo avrei alcuni suggerimenti da dare:

1)      L’incontro di Milano del 17 settembre rimanga un primo incontro provvisorio dove le realtà di base si sono incontrate e già questo è positivo!

2)      Occorre fissare un’altra riunione in cui tutte le piccole realtà di base (Cipax, Movimento Nonviolento, Mir, Beati i costruttori di pace, Campagna OSM-DPN, Lega per il disarmo unilaterale, Scienziate e scienziati contro la guerra, Comitato Disarmo Napoli, Assopace, Pugnash, ecc. ecc.) possano ritrovarsi su un problema fondamentale come quello del disarmo atomico.

3)      Durante questo incontro l’appello preparato dai saggi del gruppo di lavoro “No alla guerra nucleare” (ai quali dobbiamo un grazie per lo sforzo collettivo ed unitario che hanno fatto) dovrà essere consegnato alle associazioni che dovranno discuterlo ed assumerlo per lanciare una Campagna Nazionale sul Disarmo Atomico.

4)      Non ritengo fondamentale tanto che vi sia un coordinamento ma, piuttosto, che queste realtà di base lavorino seriamente in rete per fare prima di tutto seria informazione e cominciare a pesare politicamente sul Parlamento, sul Governo e sulla Commissione Europea.

5)      Solo in un secondo momento io convocherei le realtà sociali più grandi (Tavola della Pace, Sindacati, ARCI, ACLI, ecc.) se accetteranno di sostenere questa campagna.

Vi supplico e prego tutti di uscire da polemiche sterili che non giovano a nessuno, tanto meno alla causa della pace, memori che sulla bomba atomica ci giochiamo tutto: è questione di vita e di morte per tutti!

Ritengo questo mio impegno contro la bomba un impegno profondamente missionario ed in questo mi sento in sintonia con le parole dell’allora Arcivescovo di Seattle Hunthausen; abbandonare queste armi nucleari significherebbe abbandonare qualcosa di più che i nostri strumenti di terrore globale, significherebbe abbandonare le ragioni di tale terrore: il nostro posto privilegiato in questo mondo! La pace e la giustizia procedono insieme.

E’ un momento gravissimo, mettiamoci insieme!

Alex Zanotelli