Email di Angelo Gandolfi del 21 dicembre 2007 (ore 23,32)

 

Caro Lorenzo,
    purtroppo non sono in grado di seguirTi.
 Tu scrivi: se cade questo governo, torna la destra. Perché, questa è
sinistra?
 Ma
parliamo di argomenti politici.
 Il problema non mi pare tanto quello di "strategie" sul breve e medio
termine. Penso alle nuove generazioni, al mondo che gli lasceremo, a
cominciare dalla triste consuetudine di dare alla guerra il nome di "pace",
di considerare la parola "pacifista" come qualcosa di vergognoso, che sa di
mancanza di valori quali la Patria, Dio e la famiglia e tutto quel che
segue.
 Tu scrivi "torna la destra". Ma come consideri l'opportunismo come regola
dominante della politica? La guerra contro i poveri cristi?
 Come consideri il cinismo di chi lo stesso giorno che quattro lavoratori
vengono bruciati vivi sul luogo di lavoro dopo essersene andato alla prima
dell'opera lirica alla Scala se ne va a far bisboccia con altri 800 invitati
ad un "pranzo di gala" forse pagato dai cittadini di Milano o magari
addebitato come spese per l'allestimento dello spettacolo? Avendo giurato
fedeltà alla Costituzione della Repubblica democratica fondata sul lavoro.
 E due giorni dopo se ne va a rassicurare l'imperatore che lo spostamento di
fronti di guerra ci sarà alla facciaccia dei cittadini teoricamente sovrani,
sempre stando a quella Costituzione a cui ha giurato fedeltà?
 Come consideri il cinismo di un latifondista che ha frequentato per 13
anni un luogo di lavoro e maturato una lauta pensione che fa la battaglia in
Parlamento sulla questione dei lavori usuranti, vale a dire sulla pelle di
coloro che ce la rimettono sul lavoro? E che da questa posizione riesce a
"ricattare " un Prodi con tutta probabilità ben lieto di essere "ricattato"
dovendo rispondere a chi lo sostiene?
 O ad un governo che applica una sorta di "par condicio" prendendo i voti
dai lavoratori e gli ordini dai padroni?
 Caro Lorenzo, qui non siamo di fronte a delle semplici "mele marce", il
cesto è incominciato a marcire da tempo, e sarebbe bene che ce ne rendessimo
conto.
 Come giudichi un partito costruito nel modo più totalitario possibile, che
sfruttando "l'antipolitica" riduce il numero dei parlamentari in modo da
rendere l'opposizione inesistente o comunque innocua?
 Qui quello che è in crisi e che è la vera vittima è la coscienza? Vogliamo,
per "tattica", "strategia", chiamala un po' come Ti pare, essere complici
del suo massacro o piuttosto non dobbiamo cercare strade diverse?
 Vogliamo stare dalla parte di chi è potente e difende i propri privilegi o
dall'altra?
 Non credo che ci sia piu' possibilità di mediazione. E ormai il governo
Prodi e la "maggioranza" sono il potere. E lo esercitano nel modo più
"bieco" possibile specialmente nei confronti dei loro oppositori, una
cospicua parte dei quali li ha anche votati ed è stata determinante per la
loro ascesa.
 Ogni mediazione oggi non si chiama più così, con questa gente, ma il suo
nome vero è "compromesso".
 Credo proprio che altri due anni e mezzo di governo Prodi in queste
condizioni ci porterebbero in una situazione ben peggiore che quella in cui
ci ha conciati la gestione del potere da parte di Berlusconi e dei suoi
accoliti. E temo che ogni giorno in cui si va avanti aumenti di qualche
misura la percentuale di successo della destra e nemmeno del centrodestra. E
che alla fine saremo complici anche di questo, se non poniamo in qualche
modo dei paletti.
 A me non pare proprio che Alex sbagli come sostieni Tu, mi pare che se non
siamo noi a tenere alta la coscienza e a cercare di fare in modo che gli
eletti siano "politici" e non "politicanti da McDonald's" non ci sia altro
da fare che levare voci autorevoli come la sua.
 Che mondo vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi?
 E tutti quei poveri cristi che sono morti nella lotta di liberazione dove
li lasciamo? Sono morti per i "pacchetti Treu"? O perché su un povero cristo
che ti telefona per proporti un contratto telefonico ci mangino i
responsabili di due agenzie che non fanno un tubo dalla mattina alla sera,
anzi speculano sulla disoccupazione altrui?
 E i miei nonni e tutti coloro che si sono sacrificati perché questo paese
avesse una rete di servizi, dall'erogazione della luce elettrica ai
collegamenti ferroviari, dalle comunicazioni telefoniche all'informazione
televisiva davano allo Stato una parte dei loro risparmi perché tutto questo
venisse messo in mano con finte vendite alle banche e a speculatori che non
hanno mai fatto nulla nella loro vita se non i playboys o i velisti e si
fanno chiamare "industriali" o "imprenditori"? Certo i miei nonni ne
ricavavano anche degli "interessi", ma forse lo spirito con cui l'hanno
fatto non era soltanto per tirare su qualche soldo per integrare la
pensione.
 E a tutti questi come rispondiamo? Con la penosa risposta di Lidia Menapace
sul "manifesto" ad Alex che ci è toccato leggere?
 Quei poveri cristi che si sono sacrificati lo hanno fatto perché questo
paese andasse in mano alle banche?
 Da qualche anno dico che in questo paese siano al fascismo, ma non sembra
che ce ne stiamo accorgendo.
 Basta vedere come procede la costruzione totalitaria di un partito, che si
definisce "democratico".
 Perfino l'enfasi rispetto al grande risultato sulla moratoria circa la pena
di morte sa di strumentale, come la difesa dell'embrione da parte della
gerarchia cattolica. Difendiamo quella vita che non ha nulla di scomodo
mentre
non si muove un dito per tutelare quella vera, anzi si discrimina a
più non posso, in nome dell'"amore di Dio", 'tanto "misericordioso" sarà
lui, se esiste.
 Forse quello che scrivi, caro Lorenzo, poteva essere ancora essere
accettato nel primo anno di governo. Oggi mi pare fuori tempo massimo.
 Se crediamo nella coscienza e nel futuro di questo pianeta oggi dobbiamo
scegliere da che parte stare, e non è certo quella del potere, anche se
questo si fa chiamare "democratico".
 L'opposizione è un dovere, lo scriveva diversi anni fa con altre parole don
Lorenzo Milani, ma pare che ce ne stiamo dimenticando.
 Saluti ad Anna e Irene.
 A presto                                                                            
                                                                            
                                                Angelo